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Ricordo di Primo ZANZANI

6 Feb, 2017 /

Sabato ci ha lasciato un preparatore che ha saputo affermarsi negli anni in cui la messa a punto delle moto da corsa non era affidata al computer, bensì al genio, applicato alla meccanica.

Primo ZANZANI, classe ’23, dopo un’esperienza, anche come pilota, in Laverda (la moto da lui elaborata vinse 2 titoli nazionali), si distinse come preparatore delle monocilindriche a quattro tempi MotoBi, con il classico motore “a uovo”.

Si trattava perlopiù di derivate dalla serie, che, grazie alle sue modifiche, anche alla ciclistica, diventavano più veloci e stabili delle concorrenti ufficiali, nate per le corse.

Le MotoBi “del mago” ottennero circa 1.800 vittorie, nelle categorie Juniores e della Montagna: 6 campionati velocità e 3 della montagna le 125cc, 10 campionati velocità e 5 della montagna le 175cc, 2 campionati nazionali le 250cc.

ZANZANI collaborò anche con Benelli (alla preparazione della 4 cilindri 250cc) e mise successivamente a punto i freni a disco “flottanti” che contribuirono al successo di Morbidelli, MBA, Parisienne ed Aprilia (26 titoli iridati complessivi).

Infine ZANZANI si dedicò al restauro ed alle repliche per i collezionisti di MotoBi da corsa destinate alle rievocazioni storiche ed alle competizioni per moto classiche.

Il nostro fortissimo Amilcare Ballestrieri – 3 volte consecutive campione della montagna con le MotoBi di ZANZANI (1962-1964), CAMPIONE juniores (classe 175cc), autore del record di velocità (su MotoBi 207cc) e due volte vincitore nel circuito di Ospedaletti – lo ricorda così: “Ho conosciuto Primo ZANZANI ad Ospedaletti. Ero arrivato secondo con una MotoBi 175 cc che mi ero comprato a Cuneo. Mi ha avvicinato, fatto i complimenti e chiesto chi ero e dove avevo preso la moto. Non era un uomo di molte parole, ma lo aveva colpito il mio risultato contro le MotoBi ufficiali. L’ho poi rivisto a Modena. Era un signorone alto e robusto. Quella volta si avvicinò e mi disse che aveva portato una moto per me. Ero felice. Mi prese le misure e, da quel momento, sono iniziati i nostri rapporti, che, via via, si sono rinforzati. Lo vedevo sempre a Pesaro, per i collaudi. Era il responsabile del reparto corse MotoBi. Un gran tecnico. Ho corso con le sue 175cc, 207cc e 250cc (inclusa la famosa “Sei Tiranti”), prima di passare per un breve periodo alla Benelli e poi alle quattro ruote. Avevo un ottimo rapporto con lui. Due anni fa l’ho rivisto a Pesaro, ove si erano riuniti i piloti Benelli e debbo dire che, con il tempo, si era addolcito. Sono molto dispiaciuto che non sia più tra noi, anche se ciò che ha fatto rimarrà sempre”.

Il Comitato per il circuito di Ospedaletti esprime sentite condoglianze ai famigliari.

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