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Con Curinga all’isola di Man!

5 Giu, 2017 / 0

Il badalucchese Francesco Curinga – che, nelle corse in salita, ha collezionato ben 7 titoli italiani (2003, 2006, 2009, 2010, 2014, 2015 e 2016) e 3 europei (2014, 2015 e 2016) – correrà il Manx GP 2017 dell’isola di Man.

La corsa si terrà ad agosto, sul medesimo tracciato del Tourist Trophy, di cui è antesignana.

Curinga prenderà parte alle classi Newcomers A (con il n. 15) e Junior (con il n. 86).

Il Comitato è convinto che Francesco possa far bene, perciò è nata una collaborazione, finalizzata a promuovere, al tempo stesso, il pilota, il circuito e la città dei motori.

Sulla moto di Curinga, perciò, vedremo il logo del Comitato ed i colori di Ospedaletti.

Un tempo i campioni delle corse in salita erano noti al pari di quelli che correvano in pista; le cronoscalate, giustamente, non erano figlie di un Dio minore.

Ora invece i riflettori sono tutti puntati sulle corse in pista ed i piloti della montagna – inclusi quelli forti, come Curinga – sono conosciuti solo da chi sa cos’è il Campionato Italiano Velocità in Salita (CIVS) ed il Campionato Europeo delle gare di velocità in montagna (Hill Climb European Championship).

Si potrebbe forse promuovere maggiormente la specialità, in cui, lo ricordiamo, si corre senza vie di fuga, tra rocce e muretti.

Sta di fatto che, nella nostra zona, vive un pilota affermatosi nelle corse in salita, tanto a livello nazionale quanto in ambito europeo, apprezzato anche come collaudatore; quel pilota si chiama appunto Francesco Curinga.

Sua moglie, Serena Biagioni, presiede il moto club squadra corse di Badalucco, che, sotto l’egida della FMI, organizzava la Carpasio-Prati Piani. 

Non si vede perché Francesco non debba essere sostenuto, come merita, anche per il coraggio che dimostra nel volersi mettere alla prova, a 42 anni, in vista della performance all’isola di Man.

Lo stesso circuito di Ospedaletti viene talvolta paragonato al TT; in effetti si tratta, in entrambi i casi, di circuiti cittadini, inizialmente impiegati anche per le corse in auto e divenuti famosi con l’inserimento nel motomondiale (sino alla decretazione della loro pericolosità).

All’isola di Man, però, il tracciato è molto più lungo (più di 60 km ogni giro) e si corre il famoso Tourist Trophy.

Scambiamo quattro chiacchiere con il “nostro” pilota.

Ciao Francesco, ultimamente Ti vediamo spesso in pista. Stai cambiando specialità? 

Ho deciso di correre all’isola di Man. Per farlo occorre la licenza Mountain Course, che presuppone la partecipazione ad almeno 6 gare in pista. Le corse ed i titoli in salita non sono considerati equipollenti, perciò ho ripreso a correre sui circuiti. In passato l’avevo già fatto ed avevo rinunciato per motivi economici. 

 E, tanto che ci sei, le vinci pure, quelle corse..

Non partecipo a nessuna gara tanto per partecipare. Semmai cerco di impegnarmi e di trarre insegnamento dalle cose che faccio. Per partecipare all’isola di Man ho rinunciato al CIVS, soprattutto per motivi economici, ma anche perché mi sentivo demotivato. Ho invece continuato con il Campionato Europeo, peraltro vincendo tutte le prove sinora disputate (la Landshaag – St. Martin, in Austria e la Chatel-Saint Denis, in Svizzera). Sono felice di aver ottenuto successi anche nelle prime gare cui sono tenuto a partecipare per ottenere la licenza valida all’isola di Man (secondo alla enduranceGp delMugello, primo al Trofeo CentroItalia a Magione, primo al TrofeoVarano e terzo al trofeo moto estate di Franciacorta).

Perché l’isola di Man?

Il TT è la madre di ogni corsa, ha una tradizione ed un fascino incredibili. Voglio prepararmi al meglio e presentarmi alla griglia di partenza con le carte in regola per giocarmi il Manx. A questa gara partecipano gli esordienti che, come me, intendono poi partecipare al TT. Sento di aver raggiunto la maturità necessaria per fare questa esperienza, con il prezioso supporto di mia moglie. In passato non potevo contare su di lei, né sull’aiuto dei tecnici e degli amici che mi stanno affianco in questo momento. Con queste stesse condizioni, probabilmente, in passato sarebbero arrivati risultati ancora maggiori.

Con che moto e che team parteciperai all’isola di Man? 

La moto è una Honda CBR 600 RR, che ho comprato a luglio 2016, preparata da Dani Corradini e Speedybike. Correrò con il Bemar Racing Team di Cuneo e grazie a diversi sponsor, tecnici e non, che ringrazio fin d ora, tra cui RocknRoad. Al Manx mi seguiranno, come meccanici, gli amici Stefano Bonetti (che mi sta già dando consigli preziosi) e Daniele Giorgini.

In bocca al lupo!

Vi ringrazio per il sostegno.

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