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VITTORIO ZITO PARTECIPERA’ ALLA RIEVOCAZIONE 2018

29 Gen, 2018 /

Vittorio ZITO, classe ’31, è un campione ed una persona assai cordiale, un pilota ed un amico che ha mostrato di aver a cuore le sorti del circuito di Ospedaletti.

Nel suo frequente viaggiare non ha mai mancato di chiamare a raccolta gli amici, ogniqualvolta si è trovato in zona.

Nel 2007, discutendo con alcuni di essi, ha accolto con entusiasmo l’idea di organizzare un Revival e si è anche speso affinché potesse concretizzarsi.

Non fu semplice, ma nel 2008 la Rievocazione si fece per davvero.

A dirla tutta, in quei momenti, nessuno immaginava che sarebbe stata accolta con quel calore, che avrebbe riscosso tanto successo.

La vittoria, in questo caso, ha pochi padri e Vittorio è uno di essi.

Fu tra i primi piloti ad accorrere, dopodiché, nelle edizioni successive, ebbero la meglio varie problematiche legate alla distanza dall’amata Argentina.

Sono passati 10 anni e nessuno di noi ne ha 20 (se non nello spirito), nondimeno Vittorio è di nuovo tra i primi ad assicurare la presenza alla prossima edizione (la sesta) della Rievocazione.

Con la correttezza che lo contraddistingue ha compilato, a termini di regolamento, il curriculum da allegare alla domanda di iscrizione, scrivendoci:

Ho iniziato a correre nel 1948, falsificando la carta d’identità del mio fratello maggiore Angelo, al gran premio Sarti a Bologna – circuito giardini Margherita, con un Motom 48 cc. Dopo essere stato in testa x tutta la gara il magnete si ruppe e, a 2 giri dalla fine, mi ritirai. Nel 48 vinsi anche il circuito di Catania il circuito dei monti prioritari a Messina, sempre col Motom preparato da mio fratello. Vinsi il circuito di Campobasso ed il circuito di Barletta, poi mio fratello emigrò in Brasile e io rimasi senza moto.. Fui quindi costretto a smettere ed a trasferirmi a Milano in cerca di fortuna. Ripresi a correre nel 1954, comprando una lacera 75 sport, che modificai. Partecipai al motogiro d’Italia del 1954 da privato, classificandomi 24 esimo; primo tra i privati. La Ceccato mi contrattó e mi diede una moto semi ufficiale, con la quale partecipai alla Milano Taranto del 1954, arrivando settimo in classifica di categoria 75 c.c.sport. Dopo tante peripezie con la Ceccato, tra il 54 e 56 ho vinto il circuito di Barcellona lomellina, il circuito della lana a Valdagno ed il circuito di Verona. Ho spuntato un terzo posto in classifica finale di categoria 75 c.c. sport al motogiro d’Italia del 1956 ed una vittoria di tappa. Con il compagno di squadra Ceccato battemmo 10 record mondiali a Monza, sulla pista sopraelevata. Nel 1956 vinsi la Milano Taranto col Ceccato 75 c.c.sport a circa 90 km di media. In agosto mi chiamò la Ducati e mi dette la possibilità di correre in 125. Vinsi subito al circuito di Cuneo nel 57 e feci parte della squadra Ducati, quinto posto in classifica finale di categoria 100 c.c sport al motogiro d’Italia dello stesso anno. Poi tante altre gare Modena Cesenatico Imola Monza Messina lago di Ganzzirri. Nel 1960 feci parte della selezione italiana x la Temporada Argentina. Sul circuito di Buenos Aires ingaggiai una lotta allo spasimo con il grande Umberto Masetti, che mi superó in volata, quindi arrivai secondo. Nel 62 feci una bellissima gara al circuito della solitud Stoccarda Germania, ma fui costretto al ritiro. Ottenni bei risultati fino al 1964“.

Lo vedremo proprio con una Ducati 125 del team Battisti ed immaginiamo che gli faccia piacere leggere queste righe.

Teniamo a fargli sapere che ne ha fatto altrettanto a noi scriverle e, soprattutto, sapere di poterlo abbracciare di nuovo a Giugno.

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