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RITORNO ALLE ORIGINI, di Paolo CONTI

31 Mag, 2018 / 0

Gran Premio Sanremo – Circuito di Ospedaletti
RITORNO ALLE ORIGINI

Il titolo ”ritorno alle origini” sapendo che si parla del Gran Premio Sanremo – Circuito di Ospedaletti, potrebbe far sognare i tanti, che magari ancora bambini, sino al 1972 vi hanno visto correre le auto e le moto più prestigiose con i migliori piloti del tempo. Il sogno però si avvera in parte: quella in programma dal 8 al 10 giugno del Gran premio è solo la rievocazione, ma con tanti e tali motivi d’interesse da non far rimpiangere l’aspetto agonistico. Come ogni volta, questo è il sesto appuntamento, con tante novità, assieme alla conferma del percorso che è rimasto quello dell’ultima edizione del 1972.

Il programma, che torna ad articolarsi nell’arco di tre giorni, non è mai stato così ”ricco” di eventi. Per la prima volta ci sono il Concorso di Pittura ”Ri-tratti del Circuito” e l’assegnazione del premio culturale intitolato a ”Augusto Farneti” in riconoscenza per il suo contributo alla ”rinascita” del Circuito, oltreché di quanto fatto per lo studio e la conoscenza della storia del motorismo. Due momenti nuovi che vanno ad aggiungersi alle cerimonie dei Premi dedicati alla memoria di Roberto Patrignani e di Bruno Mandracci, alla premiazione del concorso ”Fiori e Motori” per le vetrine dei negozi che aderiscono all’iniziativa e il grande incontro offerto in occasione del talk show per conoscere e dialogare con i piloti, i tecnici, i personaggi legati al Circuito di Ospedaletti e alla storia del motorismo e delle competizioni.

Resta invariato il programma dinamico della rievocazione, che anche questa volta ha richiamato quasi 300 collezionisti con le loro moto. Le batterie di prove libere sono 7 e offrono uno scenario pressoché completo di mezzo secolo di tecnica motociclistica. Le moto iscritte spaziano dai primi anni Venti del secolo scorso sino al 1972, salvo qualche deroga per modelli successivi di grande rilevanza tecnica e storica. A completare il quadro ci sono la grande parata dei Campioni e l’ormai consueta batteria Open, dove il presente si amalgama con il passato di moto e piloti magari ancora in attività, o che hanno smesso recentemente, alla guida di moto da gran premio attuali.

I Campioni del passato, più o meno lontano, sono oltre una quarantina, con in prima fila i tre volte iridati Freddie Spencer, Pier Paolo Bianchi e Eugenio Lazzarini e il due volte campione del mondo Carlos Lavado, ormai protagonisti abituali del Circuito, assieme a Remo Venturi, che a Ospedaletti ha corso la prima volta nel 1954 e nel 1963 ha ottenuto il suo ultimo successo nel Gran premio Sanremo, all’argentino Benedicto Caldarella, primo nel 1964, per continuare con Gianfranco Bonera, Roberto e Michele Gallina, Piero Giugler e Francesco Curinga, entrambi ”Europei” della salita, solo per ricordarne alcuni.

Non mancano gli ”esordienti”, con gli ex campioni del mondo della Superbike: il francese Raymond Roche, iridato nel 1990, e lo spagnolo Carlos Checa, titolato nel 2011, l’italiano Paolo Casoli, campione del mondo Supersport nel 1997, il transalpino Regis Laconi, secondo nel mondiale Superbike nel 2004, il due volte tricolore Superbike Marco Borciani e Michele Pirro autentico jolly dei piloti collaudatori Ducati, capace di ben figurare tanto in MotoGP quanto in Superbike e di riuscire a vincere anche un titolo europeo e 5 tricolore.

In batteria Open si può ammirare anche il coraggio e la determinazione dei piloti diversamente abili, che con il cuore e la passione hanno trovato la forza di superare l’ostacolo. Grazie alla disponibilità di Dario Marchetti, oltre agli impegni in batteria campioni e open, anche questa volta non manca la Ducati Panigale biposto per far provare ad alcune persone l’emozione di un giro a bordo di una vera GP.

Lo spettacolo è garantito, ma c’è l’ultima sorpresa: il ”ritorno alle origini” quando il gran premio si disputava tanto per le auto quanto per le moto. È una novità annunciata dall’immagine della locandina stessa, con il musetto e le ruote di una vettura che sembrano proiettarsi verso il futuro. Il GP a 4 ruote si è disputato dal 1947 al 1952 e sono le macchine di questo periodo a contendersi la scena nella duplice parata che saluta il loro ritorno a Ospedaletti.

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