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Le due facce della medaglia

31 Lug, 2019 / 0

Siamo ormai abituati ad associare la rievocazione storica di Ospedaletti alle moto da corsa ante 1972.

Sul circuito, però, corsero anche auto da Gran Premio, Sport e Barchette, sino al 1952.

Sino al 1938, invece, le auto correvano a Sanremo, su un percorso che divenne pericoloso – quindi inutilizzabile – via via che aumentavano le potenze.

Per questo le competizioni vennero trasferite nella città con il clima più mite della riviera e chiamate “Gran Premio di Sanremo – circuito di Ospedaletti”.

Ne discese una grande notorietà per Ospedaletti, certamente per l’importanza delle scuderie e la fama dei piloti che parteciparono, fors’anche per la difficoltà del tracciato,

I nomi erano quelli più famosi; da Ascari a Fangio, dalle Ferrari alle Bugatti per intenderci.

Una meraviglia a portata di pubblico, che il Comune di Ospedaletti (proprietario e responsabile dell’evento) ed il Comitato (con nuova forza propositiva ed a titolo meramente volontario), entrambi rinnovati nella loro composizione, desiderano rievocare.

Il comune di Ospedaletti, lo ricordiamo, è “città dei motori”, nonché federato ASI e gli scorsi giorni ha concordato con il Consiglio federale dell’ASI (anch’esso di nuova nomina) tempi e modi della collaborazione nell’organizzazione della prima edizione della rievocazione automobilistica.

In fondo valorizzare il motorismo classico significa mettere in luce le tradizioni, la storia e la cultura del Paese; in questo caso anche di altri Paesi, trattandosi di evento internazionale.

Ci vediamo quindi il 12/13 ottobre, perché non capita tutti i giorni di vedere delle Formula Uno d’epoca sfilare a pochi metri dal pubblico, sul medesimo circuito in cui gareggiavano oltre mezzo secolo fa..

Dimenticavo, è attiva dal giugno 2019 la pagina FB dedicata alla rievocazione automobilistica; in quella sede abbiamo pubblicato e pubblicheremo notizie brevi e foto: seguiteci anche lì!

Marco Mazzola

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