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La storia delle auto da corsa ad Ospedaletti

17 Set, 2019 / 0

Sono pervenute le prime manifestazioni di interesse dei collezionisti di auto da corsa – Formula Uno, Sport e Barchette – del periodo in cui si disputavano le gare ad Ospedaletti.

Al netto delle valutazioni della Commissione e delle richieste che ancora perverranno (il termine scade a fine mese), possiamo quindi iniziare a tracciare il disegno della manifestazione.

La Rievocazione della “città dei motori con il clima più mite” non è un raduno di auto d’epoca su strade aperte al traffico, bensì la celebrazione delle competizioni che si svolgevano sullo storico circuito, chiuso al traffico e rimasto inalterato.

Il dipinto avrà diversi colori.

Con ogni probabilità, sulle prime, si tingerà di azzurro, con una batteria interamente dedicata al marchio Bugatti.

Si tratta di auto di particolare interesse e grande bellezza, che ottennero significativi risultati, specialmente nella Targa Florio e nei Grand Prix della seconda metà degli anni ’20.

La tela si tingerà anche di rosso Alfa Romeo e Ferrari, misto a grigio Maserati.

Proprio all’Alfa Romeo, alla Maserati ed alla Ferrari, del resto, andarono i successi nei Gran Premi di Formula Uno disputati ad Ospedaletti.

In quei tempi Fiat e Lancia costruivano delle auto competitive, perciò vedremo anche loro pennellare traiettorie ad un passo dal pubblico, come accadeva in passato.

Ammireremo anche veicoli conosciuti solo dagli esperti, come le “LanciaMarino”, “Amilcar”, “Salmson”, “Simca”, “Darlmat” etc.

Agli appassionati di meccanica ricordiamo che già esistevano motori plurifrazionati, anche sovralimentati, montati su telai leggeri.

In occasione di questo primo Revival saranno anche esposti veicoli d’epoca prodotti per l’uso quotidiano, che ci riporteranno all’eleganza del tempo.

Non sveliamo i modelli, né facciamo nomi, confidando di essere riusciti perlomeno ad incuriosirvi ed a rendere l’idea della qualità che ci proponiamo di raggiungere (auspicando di riuscirvi).

Marco Mazzola

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