Sito gestito dal Comitato Circuito di Ospedaletti

Single News

  • Home
  • /
  • Flash sulla prima edizione auto

Flash sulla prima edizione auto

20 Nov, 2019 / 0

La foto rivela un’intuizione improvvisa, quel che è arrivato alla ragione ed al sentimento del fotografo, l’attimo prima di premere il pulsante, dai piloti e da ciò che stava attorno a loro.

Luigi, sulla LanciaMarino F1 costruita dal padre, ha interpretato lo spirito rievocativo con il casco d’epoca, la barba bianca e l’espressione concentrata, alla guida della monoposto rossa che accelera, ruggisce e sbanda.

Ha la coppia bassa, quell’auto, mentre il pilota sembrava volare alto, come un aviatore.

Xavier, su Amilcar Compressor, ha interpretato quello spirito in modo diverso: donando alla figlia un abbraccio lungo quanto i suoi due turni.

La passione si trasmette a pochi, ma contagia tutti.

Nicola ha compreso che la Rievocazione sarebbe nata sotto i migliori auspici, perciò l’ha nobilitata con due dei suoi gioielli Maserati: la 6CM e la 200 S.

Tuoni, fulmini e saette!

Tutto ad un tratto, ai box, sono apparse Inha ed Eleonora, sorprendendo i fotografi appostati in circuito, ma non Enrico, abituato a viaggiare in Rolls-Royce..

Nella categoria Sport e Barchette, dalle linee morbide e dal carattere deciso, il testimone del mattatore è andato Andrea, su Lancia Zagato.

A tratti è parso persino animato dal (vano) proposito di convincere la safety-car dei Carabinieri ad accelerare.

Quella Safety, come la Barchetta che chiudeva le batterie, non si è limitata a svolgere un servizio, ma ha contribuito a creare l’eggregora che ci ha coinvolti.

Nel dopoguerra era tornata la voglia di vivere, perciò venivano elaborate anche le auto di minor cilindrata; quelle presenti ad Ospedaletti sono state molto apprezzate dai più piccoli, cui hanno ricordato quella dell’intramontabile Topolino.

Del resto la ricostruzione cominciò proprio con la Topolino; poi qualcosa andò storto e l’ingegno italico venne messo a frutto altrove.

I proprietari di queste derivate non hanno perduto la simpatia; Fabrizio, ad esempio, ha conservato la scritta “Micia” che il precedente pilota aveva impresso sulla sua Stanguellini, dedicata alla moglie.

Molti scatti hanno ritratto i 7 diversi modelli Bugatti; alcuni, giustamente, sottolineano che il loro colore tipico ha una gradazione tra cielo e mare.

In ultima analisi restano le emozioni che potremo ripercorrere, nei due anni che ci separano dalla prossima edizione, osservando migliaia di foto.

Dimenticavo, i fotografi accreditati, cui è possibile rivolgersi per ritrovare l’emozione perduta, sono:

  • De Bon Pier Giorgio (piergiorgiodebon@gmail.com)
  • Attanasio Davide (page.davide67@gmail.com)
  • Schenardi Adolfo (eleadi46@alice.it)
  • Bracco Davide (davidebracco@tim.it)
  • Nicolino Enzo (enzo.nicolino@gmail.com)
  • Nicolino Edoardo (edoardonicolino@gmail.com)
  • De Stefanis Pierluigi (destefanis.pierluigi@gmail.com)
  • Rettagliati Nicolas (nyky.rettagliati@yahoo.it)
  • Circolo fotografico San Giorgio di Albenga (lorenzo.ciumi@gmail.com)
  • Rossano Fabio (fotoros71@yahoo.it)
  • Bonomo Andrea (bonomi@uno.it)
  • Vieri Luca (posta@lucavierifotografo.it)

Marco Mazzola

Comments have been disabled!